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Correlazione tra esposizione alle radiazioni da tomografia computerizzata in età pediatrica e rischio di cancro


L'uso della tomografia computerizzata ( TC ) della testa, addome / pelvi, del torace o della colonna vertebrale, nei bambini di età inferiore ai 14 anni è più che raddoppiato dal 1996 al 2005, e la radiazione assorbita aumenterà, in futuro, il rischio di cancro in questi bambini.

Le dosi di radiazioni ionizzanti emesse nel corso dell’esame mediante tomografia computerizzata sono superiori a quelle emesse dalla radiografia convenzionale, e sono in intervalli correlati a un aumentato rischio di tumore.
I bambini sono più sensibili alla carcinogenesi indotta dalla radiazione, e hanno una vita di norma lunga che permette al tumore di manifestarsi.

Diana L. Miglioretti, della University of California, Davis ( Stati Uniti ), e colleghi hanno quantificato i trend nell'uso della tomografia computerizzata in pediatria, della esposizione a radiazioni, e del rischio potenziale stimato di cancro, utilizzando i dati di sette sistemi di assistenza sanitaria negli Stati Uniti.

I ricercatori hanno notato che l'uso della tomografia computerizzata è raddoppiato per i bambini di età inferiore ai 5 anni e triplicato per i bambini da 5 a 14 anni di età tra il 1996 e il 2005; è rimasto stabile tra il 2006 e il 2007, per poi iniziare a diminuire.

Il rischio di cancro è risultato superiore per i pazienti sottoposti a tomografia computerizzata dell'addome / pelvi o della colonna vertebrale, rispetto ai pazienti che hanno subito altri tipi di scansioni TC.

E’ stato anche osservato per le ragazze una correlazione tra un potenziale tumore solido indotto da radiazioni per ogni 300-390 scansioni all’addome / pelvi, per ogni 330-480 scansioni al torace, e per ogni 270-800 scansioni della colonna vertebrale, in base all'età.

Il potenziale rischio di leucemia è risultato più alto per le scansioni della testa per i bambini di età inferiore ai 5 anni di età a un tasso di 1.9 casi ogni 10.000 scansioni di tomografia computerizzata.

I ricercatori hanno stimato che 4.870 futuri tumori potrebbero essere causati dai 4 milioni di scansioni di tomografia computerizzata, eseguite ogni anno, e che riguardano soggetti in età pediatrica.
E’stato anche indicato che la riduzione del 25% delle dosi di radiazioni più alte potrebbe impedire lo sviluppo del 43% di questi tumori.

Più ricerca è necessaria per determinare quando una tomografia computerizzata in pediatria può portare a un miglioramento delle condizioni sanitarie e se altri metodi di imaging ( o di non-imaging ) potrebbero essere efficaci.
Il medico e il radiologo devono ora valutare se i rischi della tomografia computerizzata superano il valore diagnostico che l’esame può fornire rispetto ad altri test, sulla base delle attuali evidenze. ( Xagena2013 )

Fonte: JAMA Pediatrics, 2013

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